Il futuro delle costruzioni: Guidare il cambiamento attraverso la collaborazione

Il settore delle costruzioni si trova in una fase critica. I metodi tradizionali continuano a dare risultati tradizionali, tanto che KMPG riporta che fino al 69% dei progetti non rispetta il budget o il programma originale. Nonostante ciò, persistono modelli di approvvigionamento obsoleti, che privilegiano il trasferimento del rischio sulla catena di fornitura rispetto alla collaborazione e ai risultati del progetto. Il settore è giunto a un bivio: accettare la mediocrità o guidare una vera trasformazione. Noi ci impegniamo a guidare questo cambiamento, ad abbattere le barriere e a guidare il successo dei progetti attraverso una vera collaborazione.

Perché il settore deve cambiare

L'edilizia rimane uno dei settori meno digitalizzati, che si basa ancora su pratiche obsolete. Se si guardano le fotografie degli anni '30, l'immagine dell'edilizia, delle gru, della carpenteria e dei blocchi di cemento, rimane in gran parte immutata. La lenta evoluzione del settore ha portato alla stagnazione, a un crescente divario di competenze e a una percezione obsoleta dell'edilizia come un campo rigido e dominato dagli uomini.

Il monito “modernizzati o muori” della Review 2016 di Mark Farmer’rimane più attuale che mai. I modelli di approvvigionamento continuano a funzionare con un ciclo di ‘progettazione, offerta, gara’, gravando gli appaltatori di un rischio eccessivo e limitando lo spazio per l'innovazione. Questo crea un circolo vizioso distruttivo: il settore richiede efficienza e velocità, ma si rifiuta di investire nei metodi necessari per ottenerle.

Liberarsi da modelli di approvvigionamento obsoleti

Alla radice del problema c'è il procurement. Troppo spesso i clienti delegano la gestione del progetto ai consulenti, che poi li conducono in un processo di gara d'appalto tradizionale che mette gli appaltatori l'uno contro l'altro in base ai costi, spostando tutti i rischi sulla catena di fornitura. Il risultato è una mancanza di trasparenza, una collaborazione minima e un ambiente conflittuale in cui la risoluzione dei problemi passa in secondo piano.

Invece di trasferire il rischio lungo la catena, i clienti devono essere in una posizione migliore per comprendere il rischio e, a volte, assumerne la responsabilità. Quando il rischio è equamente distribuito e chiaramente compreso fin dall'inizio, i progetti diventano più prevedibili e di successo. Questo ci porta a un approccio più collaborativo, incoraggiando la fiducia e consentendo agli appaltatori di concentrarsi sulla consegna di un lavoro di qualità piuttosto che lottare costantemente per gestire il rischio al fine di mantenere margini di profitto minimi.

Come Wade guida la vera collaborazione

Sfidiamo lo status quo creando ambienti in cui prosperano la collaborazione, la responsabilità condivisa e l'innovazione. Il nostro approccio si basa su tre principi chiave:

  1. Influenzare i progetti attraverso il coinvolgimento precoce degli stakeholder
    Portare tutti gli stakeholder nella conversazione fin dal primo giorno assicura l'allineamento su portata, rischi e obiettivi prima ancora che il lavoro inizi. La nostra esperienza in settori altamente regolamentati come quello farmaceutico e sanitario dimostra che l'impegno proattivo previene costosi ritardi e controversie a valle.
  2. Sfida agli appalti tradizionali
    Il modello tradizionale costringe gli appaltatori a un ciclo di gare d'appalto, compressione dei margini e assorbimento dei rischi. Noi siamo a favore di partnership basate sulla fiducia che privilegiano il valore a lungo termine rispetto alle offerte al costo più basso. Coinvolgendo precocemente i partner di fornitura ed eliminando gli sforzi inutili e spesso duplicati, miglioriamo l'efficienza e garantiamo la prevedibilità del progetto.
  3. Impiego dei moderni metodi di costruzione (MMC) e innovazione digitale
    Il settore deve superare le tecniche obsolete. Un rapporto McKinsey ha rilevato che il 65% delle imprese edili britanniche prevede di aumentare l'uso di MMC per migliorare l'efficienza e la sostenibilità. Tuttavia, senza cambiamenti fondamentali negli appalti e senza un'attenzione ai risultati chiave dei progetti, questi progressi rimarranno fuori dalla portata di molte aziende.

Le conseguenze dell'inazione

I modelli di appalto scadenti non solo soffocano l'innovazione, ma contribuiscono anche a creare un ambiente di lavoro conflittuale. Gli appaltatori vengono penalizzati attraverso danni liquidati e pagamenti trattenuti, creando una mentalità "noi contro loro" anziché favorire la collaborazione. Quando il rischio viene ingiustamente caricato sugli appaltatori, i progetti ne risentono. I margini vengono compressi, i ritardi diventano inevitabili a causa dei cambiamenti e la fiducia viene erosa.

È giunto il momento di rifiutare i modelli di appalto obsoleti e di abbracciare trasparenza, collaborazione e innovazione. I clienti devono comprendere meglio la gestione del rischio e smettere di lavarsene le mani, impegnandosi invece con i fornitori in modo significativo e orientato alle soluzioni. Abbiamo bisogno di processi di approvvigionamento che premino l'efficienza, la competenza e la risoluzione dei problemi, non solo l'offerta più bassa.

Conclusion

Il settore non può permettersi di continuare sulla stessa strada. Dobbiamo abbandonare i rapporti conflittuali e passare a un settore più vero e trasparente, che si concentri sui risultati dei progetti attraverso la collaborazione e la fiducia reciproca. Ciò significa liberarsi da modelli di approvvigionamento obsoleti, investire nella trasformazione digitale e adottare la MMC su scala.

In Wade siamo impegnati a guidare la trasformazione del settore delle costruzioni. Acceleriamo le consegne ed eliminiamo l'incertezza dai progetti edilizi. Sperimentate la differenza di lavorare con un team dedicato alla trasformazione del settore edile. Mettetevi in contatto con noi e collaboriamo per raggiungere risultati eccezionali con efficienza e sostenibilità al centro.

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